di Luciano Manna – Eccoli posati al V° sporgente del porto di Taranto gli ultimi coils prodotti nello stabilimento ex Ilva di Taranto, destinati a Genova. Devono attendere ancora qualche giorno perché l’unica pusher tug disponibile, la Ursa Major, è arrivata questa mattina nel porto di Brindisi per attaccarsi alla barge con il carico diretto a Ravenna dopo che il motore della Ursa Minor ha preso fuoco durante la navigazione la sera del 21 settembre.
 
Destinazione Ravenna per Marcegaglia, quindi, per la Ursa Major che poi tornerà a Taranto per caricare questi coils che porterà a Genova, gli ultimi coils prodotti nello stabilimento di Taranto
Questo episodio ha portato alla luce un comune denominatore per tutti i luoghi di lavoro della fabbrica tarantina, la totale assenza o scarsa manutenzione: infatti, quello che è successo sulla Ursa Minor ha come origine il mancato stop per manutenzione del motore: da informazioni captate da VeraLeaks le ore motore e quelle dei polverizzatori fuel (gasolio) della Ursa Minor erano bel oltre il limite imposto, oltre il quale va fermato per manutenzione, e pare che per ovviare a questo limite di ore di lavoro superate la società avrebbe chiesto al RINA una proroga, che fu concessa, proprio per continuare a lavorare con quel motore oltre i limiti imposti. Quel limite era stato sorpassato da mesi.
 
Da lì, poi, quello che è accaduto: la sala macchina totalmente invasa dalle fiamme altre diversi metri. Altro che principio di incendio come dichiarato dalla società con tanto di dirigenti di Ilva servizi marittimi corsi da Genova a Taranto. Infatti, non proprio per caso gli stessi sindacati nazionali hanno chiesto alla società ex Ilva, AdI servizi marittimi, un incontro per comprendere le cause dell’accaduto.
 
 
Luciano Manna
VeraLeaks