di Luciano Manna – L’iceberg è una massa di ghiaccio composta di acqua dolce che galleggia nei mari artici e che può assumere forme diverse a causa del suo aumento di volume o, al contrario, del suo scioglimento. E’ proprio in quest’ultima fase che, cambiando il suo baricentro, si capovolge. Questo evento raro ed inconsueto ci rivela, così, una visione sconosciuta: l’iceberg che era sommerso dal mare e ci mostrava solo il 10% della sua massa, quella che affiorava sul livello del mare, ora ci mostra la sua porzione nascosta e sommersa.

Quando i noti eventi legati ai Giardini Virgilio hanno iniziato a rimbalzare nelle acque agitate del mare del web ho immaginato questo raro fenomeno, raro si, ma che ogni tanto capita e se ne sei testimone è ancor più interessante da osservare ed analizzare. Per un motivo, o una serie di motivi ancora da definire salta fuori, quindi, una realtà sconosciuta alla cittadinanza che frequentava questo grande bar e, ironia della sorte, il racconto inizia proprio dalle attività social dei gestori dell’attività: padre e figlia, l’amministratore collaboratore familiare e la legale rappresentante che si affacciano sul social con una forte denuncia dove però alcuni particolari non sono, almeno per il momento, chiari.
“I Giardini sono chiusi al pubblico. Ci hanno chiuso senza avere colpe. Perché il Comune ha giocato con le nostre vite. Paghiamo i fitti regolarmente. Stanno mettendo a casa 59 persone e fermando un indotto di altrettante persone”. Parole molto forti e accuse gravi lanciate su un post del 7 aprile 2026 alle ore 20.39 da parte del collaboratore familiare e amministratore di fatto contro l’amministrazione comunale di Taranto. Il primo dato non chiaro concerne il numero dei lavoratori: 59 secondo le dichiarazioni dell’amministratore di fatto della società Sergen srl. Dato numerico che non coincide con la visura camerale dove nel 2025 risultano assunti solo 6 dpendenti e negli anni recedenti non è andata diversamente: da 12 a 15 dipendenti nel 2024 e da 6 a 13 nel 2023. Se negli ultimi tre anni, quindi, i dipendenti della Sergen srl sono stati al massimo 15 e a dicembre 2025 se ne contano solo 6 come si arriva a sostenere che 59 persone perdono il posto di lavoro?
Ma prendiamo per buono il dato. 59 persone rischiano il posto di lavoro: magari serve un altro video per spiegare bene dove e come sono collocati gli altri lavoratori? Ci sono altre società? Sono tutti assunti? E magari, visto che di tutela del lavoro si parla, si vuole anche informare la cittadinanza sulle eventuali vertenze di lavoro in corso o passate mosse dai lavoratori stessi?
La storia dei Giardini Virgilio è sicuramente una questione complessa che non si può licenziare con uno o più video pubblicati sui social che mirano a smuovere i sentimenti del popolo del web facendo leva sulla disperazione di alcuni lavoratori. E’ la stessa Procura a definire alcune responsabilità oltre quelle degli amministratori indagati. Premesso che è doveroso sottolineare che attualmente le indagini sono ancora in corso e vanno identificate altre persone, lo stesso Publico ministero Casto sul decreto di sequestro scrive che tutte le segnalazioni prodotte in merito all’attività della Sergen srl, che conduceva l’area comunale dei Giardini Virgilio con “molteplici violazioni riscontrate”, sono “rimaste prive di sviluppi burocratici” perché alla data del 27.2.2026 “non era pervenuta alcuna risultanza dagli uffici comunali interessati: Direzione Patrimonio e Demanio, l’ufficio dello Sviluppo economico e l’ufficio dello Sportello unico Edilizia. Ma come viene gestista la res publica, cioè bene comune?
“Senza intervento giudiziario statale, insomma, non era stato posto rimedio all’illegalità ed è per questo motivo che i Carabinieri hanno dovuto prendere l’iniziativa di contrastare con immediata efficacia il pericolo che la libera disponibilità dei corpi di reato potessero aggravare o protrarre le conseguenze dei reati commessi, ovvero agevolare la commissione di altri reati”.
I fatti.
I gestori dei Giardini Virgilio, l’amministratore di fatto e la legale rappresentante, sono indagati per “esecuzione di interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio in assenza del permesso di costruire, commessa in concorso di persone.
Il Pubblico Ministero Raffaele Casto, infatti, il 31 marzo firma un “Decreto di sequestro del copro del reato e di cose pertinenti al reato necessarie per l’accertamento dei fatti. Il sequestro riguarda: un ballatoio rettagolare di 16,70×3,10 metri con copertura a pergolato alto 2,20 metri delmitato da grate di legno ed allestito con 12 tavoli e 24 sedie, 4 gazebo in alluminio con tenda in pvc collegati tra loro pari ad una superficie di 14,40×17,70 metri che a loro volta aderiscono al ballatoio precedente con l’allestimento di 37 tavoli, 79 sedie e due stufe a gpl, un manufatto di 2×2 metrim 13 gazebo uniti fra loro chiusi con teloni in pvc a forma di L delle dimensioni di 16 metri quadri ciascuno provvisti di impianto elettrico ed allestiti con 55 tavoli e 175 sedie e 4 stufe a gas, un tavolo di servizio asservito al bar con 5 seggioloni, 1 televisore, 2 sbabelli da bar e 19 sedie di riserva, una tensostruttura in alluminio con telo in pvc di 15,40×15,20 metrim n palco con struttura in alluminio di 3×6 metri, un chiosco con struttura in legno e copertura in pvc di 4×4 metri, un gazebo asservito al chiosco ed un gazebo in alluminio e copertura in pvc di 16 metri quadrati adiacente all’area attrezzata all’area giochi. Il tutto presenti su un’area di terreno di proprietà del comue di Taranto e gestita dalla Sergen srl stipulata il 10.10.2017 e scaduta l’1.10.2025. Tutto sotto sequestro e posto sotto custodia mentre.
Padre e figlia sono anche indagati per inosservanza di provvedimento motivato dato dall’Autorità per ordinare la cessazione di attività condotta con difetto di autorizzazione, commessa in concorso di persone perché su un’area di ampliamento estesa su una superficie di 746 metri quadrati non osservavano l’ordinanza di cessazione attività di somministrazione di alimenti e bevande emessa il 22 aprile 2025 dal dirigente del settore “Sviluppo economico” del Comune di Taranto.
Ad oggi le indagini sono ancora in corso per verificare e censire con precisione le opere illecitamente realizzate e presenti nel territorio del Comune di Taranto distinguendole da realizzazioni aventi titoli edilizi legittimamente rilasciati al fine di verificare le norme violate del regolamento edilizio vigente e di identificare i correi degli amministratori indagati.
Il terzo indagato è un dipendente comunale perché in qualità di responsabile del servizio “Patrimonio e Demanio” del comune di Taranto, e quindi non nelle vesti di dirigente che ha potere di rilasciare atti concessori di beni appartenente all’ente, usurpava la funzione pubblica emanando la proroga di concessione alla Sergen srl per la gestione dei Giardini Virgilio in data 19.11.2025 senza informare il suo dirigente che sei mesi prima emanava un preavviso di risoluzione della convenzione del 2017 il 22.4.2025.
Ascoltata anche dalla Procura di Taranto il 19.3.2026 la dirigente riferisce che i responsabili sella Sergen srl le avevano inviato una “nota” il 26.5.2025, quindi circa un mese dopo il preavviso di risoluzione della convenzione, dove dichiaravano di aver eliminato gli abusi commessi e iniziò a pagare gli arretrati dovuti per gestire le strutture dei Giardini Virgilio.
Ma si rivela tutto un falso visto che il 4.3.2026 i Carabinieri constavavano sul posto l’evoluzione delle strutture presenti nell’area di terreno pubblico, con l’ausilio di alcune ortofotografie, immediatamente dopo la convenzione del 2017: l’inizio delle strutture più grandi a luglio 2018, nuovi spazi coperti a gennaio 2022, altre strutture a maggio 2023, altre modifiche ad agosto 2023, un’altra grande struttura a febbraio 2024 e sostituzione di alcune strutture e aggiunte altre nuove a luglio 2024.
A tutto questo si aggiungono altre cose rilevanti: una ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi emesso il 9.4.2025 dalla dirigente del settore Urbanistica, un verbale di ispezione igienico-sanitaria eseguita il 15.4.2025 che evidenzia più violazioni in materia igienico-sanitaria anche nei locali realizzati senza permesso.
Ma quanto è costata, nel corso degli anni, la condotta degli amministratori della Sergen srl che hanno condotto sino ad oggi i Giardini Virgilio? Perché qualcuno non realizza un bel video social da far diventare virale facendo una stima dell’esborso economico che si è reso necessario per far lavorare tanta gente al fine di rilevare gli illeciti descritti?
In ordine sparso: dirigenti e funzionari della direzione Patrimonio e Demanio, del settore Urbanistica, dello Sviluppo economico, del corpo della Polizia Locale di Taranto ispettori compresi, tutto il corpo della Polizia Giudiziaria della Procura compreso Commisario, Pubblico ministero e segreteria, l’ingegnere dello sportello Edilizia del comune di Taranto, l’istruzione tecnico amministrativa di un architetto e funzionario al seguito, i marescialli del Nucleo Anti Sofisticazione, i medici della Asl di Taranto compreso il dipartimento di prevenzione, i Carabinieri. Quanto cavolo è costato il lavoro di tutte queste persone che hanno verificato e indagato le irregolarita di papà e figlia ai Giardini Virgilio?
No, non basta un video per far leva sui sentimenti delle persone che per responsabilità di altri rischiano il posto di lavoro. Risulta essere anche grave aizzare i lavoratori contro i cittadini che invocano legalità e uno spazio comunale che è patrimonio di tutti. Scrivere dei Giardini Virgilio significa dimostrare amore per la propria città contro chi pensa sempre di farla franca non rispettando le regole. Nulla di personale, solo amore per Taranto e il desiderio di vivere una città normale sperando che tutto ciò serva a riconsegnare a Taranto uno spazio che appartiene a tutti e dove si possano vivere alcune ore spensierate lontano dai soliti problemi di questa dannata giungla urbana dove la cosa pubblica non è gestita molto bene a leggere le carte della Procura. Ah, se Virgilio ci potesse guardare quante ne canterebbe, altro che cose da via delle Georgiche.
Mentre scrivevo ascoltavo Radio Nationale Tunisienne sulle onde medie dei 630 kHz.